Viaggio "verde" all'isola d'Elba : 11/14 maggio 2016

ISOLA D'ELBA
11-12-13-14 MAGGIO 2016

L’Elba oggi, è quasi tutta un giardino anche se questa parola è piuttosto limitativa per un’isola ricoperta ovunque da una macchia mediterranea spontanea e rigogliosa.
Un “tuffo nel verde” del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano per esplorare il paesaggio di un angolo di paradiso che, per estensione, si trova al terzo posto, dopo Sardegna e Sicilia, tra le isole italiane.

MERCOLEDÌ, 11 MAGGIO
Ore 5.30: partenza con pullman G.T. da Imola, Viale Aspromonte diretti a Piombino.  Con un’ora di traversata raggiungiamo Portoferraio. Arrivo previsto alle 11,30.  Raggiungiamo l’hotel dove saremo alloggiati durante il soggiorno. 
E’ situato sopra un incantevole promontorio, direttamente sul golfo di Viticcio. Tempo a disposizione per un po’ di relax: chi lo desidera potrà raggiungere con una breve discesa a gradini la piccola caletta naturale sottostante. PRANZO con formula buffet presso l’albergo.
Nel pomeriggio incontro con la guida che ci accompagnerà durante le visite dell’intera vacanza.  Visitiamo il GIARDINO DELL’OTTONE un gioiello naturalistico attualmente integrato in un vasto campeggio-villaggio.
Nel 1910 un appassionato cultore di piante esotiche, il trentino Giuseppe Garbati, acquista un vasto appezzamento di terreno creandovi un giardino di acclimatazione: piante ed alberi tropicali si alternano in una straordinaria varietà di forme dando vita ad un insieme di grande fascino e suggestione. Sono tante le specie di palme ospitate qui tra cui, si dice ci sia l’unico esemplare europeo di palma azzurra.
Continuiamo la visita presso la storica AZIENDA AGRICOLA LA CHIUSA, affacciata nella calma baia di Portoferraio: con le vigne che scendono ancora oggi al mare dal quale sono separate solamente da una stretta striscia di ghiaia e dal muro di cinta continuo (da qui viene il nome della proprietà). Le sue origini risalgono a prima del 1700, periodo in cui sono stati costruiti il muro, il fabbricato principale con la cantina e la cappella gentilizia. La villa venne costruita successivamente e vide tra i suoi ospiti Napoleone Bonaparte. Il giardino di recente restauro si basa su disegni ottocenteschi dello stesso. L’azienda, una delle storiche dell’isola, è stata destinata fin dall’inizio all’attività vinicola raggiungendo alti livelli di qualità e prestigio.
Rientro in hotel, sistemazione nelle camere, cena e pernottamento.

GIOVEDÌ, 12 MAGGIO
Prima colazione in hotel.
Ci spostiamo nel versante orientale dell’isola e visitiamo l’ORTO BOTANICO DELL’EREMO DI SANTA CATERINA: un luogo di intensa spiritualità creato grazie all’amore e alla cura dello scrittore e fotografo tedesco, Hans Georg Berger che nel 1977 costituì la Fondazione “Amici dell’Eremo di Santa Caterina” che si è presa carico dei lavori di restauro e mantenimento. Il giardino accoglie una collezione di Officinali e di piante della tradizione  alimentare locale.  (Per raggiungere l’eremo dovremo compiere un tratto di strada sterrata a piedi di circa 400 metri). Proseguimento per PORTO AZZURRO e sosta per la visita.
La storia di questo villaggio in origine di pescatori e contadini è legata indissolubilmente alla dominazione spagnola (XVII sec.), tanto che, ancora oggi, molte famiglie portano cognomi risalenti a quel periodo. Il suggestivo agglomerato cittadino, situato nella zona sottostante la fortezza spagnola, era ottimale come scalo merci e rifugio per le navi.
PRANZO degustazione presso un agriturismo: crostini misti, affettati e formaggi toscani serviti con miele elbano, pasta condita con zucchine, porri e pomodoro fresco, schiaccia briaca (dolce tipico elbano). I piatti saranno accompagnati da un assaggio di vini dell’azienda agricola appositamente abbinati e brevemente introdotti per apprezzarne meglio le caratteristiche.
Nel pomeriggio raggiungiamo  CAPOLIVERI. Già conosciuta in epoca romana come Caput Liberum, è un delizioso e tranquillo borgo dal tessuto urbano antico, con le piazzette e i vicoli di impianto medievale: dall’alto della collina su cui si erge offre scorci unici sul mare, sulle coste dell’Elba e sulle altre isole dell’Arcipelago Toscano.
Ultime due tappe della giornata:
VILLA DAMIANI un bell’esempio di casa elbana con “giardino segreto”, il piccolo agrumeto murato chiamato così perché oltre agli aranci e ai limoni vi si coltivano i fiori, ben protetti dai venti salmastri.

GIARDINO DI VILLA SAN MARCO, un giardino domestico da cui si godono scorci impagabili sul promontorio e le fortezze di Portoferraio. Nascoste dietro a un muro di cinta che corre lungo tutta la proprietà si trovano esemplari di piante esotiche e palme cresciute da piante regalate o ottenute da semi provenienti dal giardino dell’Ottone.

Rientro in hotel, cena e pernottamento.

VENERDÌ, 13 MAGGIO
Prima colazione in hotel.
Dedichiamo questa giornata al versante occidentale dell’isola compiendo una sosta a MARCIANA MARINA, un paesino tipicamente marittimo adagiato su una spiaggia di ghiaia grossa.  Seguitiamo il nostro viaggio sino a Capo Sant’Andrea e con una passeggiata di circa 800 metri raggiungiamo il GIARDINO CERNIA BOTANICO che accoglie, in uno scenario naturale di grande suggestione, un hotel. Prendiamo in prestito la presentazione offerta dagli stessi proprietari per descriverlo:
“Avete presente la dicitura “non calpestare le aiuole” ? Qui al Cernia noi vi chiediamo di camminare a piedi nudi sul prato, di annusare i fiori e di assaggiare il frutto di stagione che fa capolino tra le fronde.  Lo spazio verde che circonda l’albergo è un vero e proprio paradiso che racchiude in sé piante esotiche e acclimatate, il giardino delle Osmunde (così chiamato in omaggio a una importante collezione di felci regali che vive felice ai bordi del ruscello) e parla la lingua elbana dei terrazzamenti e dei muretti a secco.”
Conosceremo la signora Lonia, la proprietaria, grazie alla quale è nato il giardino: se lo è conquistato pezzetto per pezzetto, anno dopo anno, con un’oculata azione di ripulitura che non danneggiasse le belle piante autoctone. Con i primi viaggi fatti con il marito ha cominciato a portare con sé semi, e a provare a fare acclimatare le piante”.
Ci tratteniamo per il PRANZO nel ristorante. Il menu: petali di salmone marinato agli agrumi su insalatina di finocchi croccanti - crostino toscano - seppia in crosta del suo nero su crema di fagioli cannellini; pici caserecci in salsa alle acciughe e briciole di pane dorato all’olio - riso carnaroli brillato all’Ansonica dell’Elba, erbette aromatiche e fiori di zucca del nostro orto; semifreddo all’aleatico e croccante di cantuccino velato al cioccolato. Nel pomeriggio seguitiamo il nostro itinerario in direzione ovest per visitare la TENUTA DI CAMPO LO FENO. E’ stato definito un gesto d’amore per l’isola, un sapiente recupero dell’antico paesaggio, una scommessa con un difficile “genius loci” Il risultato: una meravigliosa collezione botanica in una terra scoscesa che alla fine degli anni Settanta, Ingrid e Alberto Chiarelli hanno voluto recuperare a vigne e a giardino e dove la geometria delle coltivazioni dialoga con la morbidezza delle piante.
Ripartiamo con il pullman per completare l’anello intorno al Monte Capanne, la vetta più alta di tutta la Provincia di Livorno e riprendiamo la strada per rientrare in hotel facendo sosta a MARINA di CAMPO.  E’ probabilmente la località turistica più rinomata dell’isola d’Elba: nata nel XX secolo da un piccolo insediamento di pescatori e agricoltori, dagli anni Cinquanta si è sviluppata grazie al turismo che l’ha portata ad essere la ridente cittadina di oggi, un salotto dai molteplici intrattenimenti.
Cena e pernottamento in hotel.

SABATO 14 MAGGIO
Prima colazione in hotel.
Dedichiamo la giornata ai Giardini di Napoleone e a Portoferraio.
Visitiamo il MUSEO NAZIONALE NAPOLEONICO DI SAN MARTINO a circa 5 km da Portoferraio.  Durante uno dei sopralluoghi compiuti a cavallo per esplorare l’isola, Napoleone arriva nella valle di San Martino e comprende che il luogo è perfetto per ospitare una tenuta agricola e una piccola villa di campagna. La maestosa architettura neoclassica che accoglie il visitatore si deve al conte Anatolio Demidoff, marito della nipote di Napoleone Matilde di Monfort, che nel 1851 volle costruire un ambiente degno dei fasti imperiali che potesse ospitare la sua collezione di cimeli napoleonici. Il giardino di tutto il complesso appare oggi molto trascurato, disegnato da aiuole geometriche con qualche cespuglio. Rappresenta comunque una testimonianza storica imprescindibile per ottenere un quadro completo dell’isola. Procediamo le visite …di stampo napoleonico presso VILLA AI MULINI.
Napoleone scelse per sé e la sua corte i padiglioni militari dei Mulini situati in una posizione strategica tra il Forte Falcone e il Forte Stella, da dove si dominano la città, il porto e il tratto di mare fino alla costa toscana.
Per il giardino l'imperatore chiamò il fidato giardiniere Claudio Hollard. Così sorse il giardino che tuttora è visibile, suddiviso in due parti e abbellito da statue e fontane.  Oggi il giardino di Napoleone ha subito notevoli trasformazioni, anche per l’inserimento agli inizi del Novecento di molte specie esotiche provenienti dai giardini di acclimatazione che si trovavano all’Ottone. Si dice che alcune delle rose esistenti siano le stesse che l’imperatore fece piantare quasi due secoli fa.
Pranzo libero. Visita del NUCLEO STORICO DI PORTOFERRAIO: una camminata sulle mura “abitate” da molte piante spontanee e naturalizzate insieme a piante ornamentali introdotte dall’uomo offre panorami inconsueti e suggestioni architettoniche dal forte impatto. Nei muri e tra le rocce dove si raccoglie poca acqua, la flora spontanea delle fortezze ha sviluppato meccanismi di adattamento che danno origine ad un inaspettato rigoglio.
Imbarco sul traghetto con il quale attraversiamo il braccio di mare che separa l’Elba dal continente. Sbarco a Piombino alle 19,00 circa e proseguimento per il viaggio di rientro a Imola che raggiungiamo nella tarda serata.
Sono possibili modifiche nello svolgimento o nella sequenza delle visite. Alcuni luoghi sono raggiungibili percorrendo a piedi tratti di strada sterrata talvolta in pendenza. Sono comunque percorsi facilmente agibili. Nel programma sono stati utilizzati alcuni estratti del libro “Giardini nell’Isola d’Elba.

QUOTA DI PARTECIPAZIONE (min. 30 persone) € 590,00 p.p.
QUOTA SPECIALE DI PARTECIPAZIONE (min. 30 pers.) € 550,00 p.p.
riservata a: SOCI DEL CIRCOLO “NEL GIARDINO, NELLA NATURA” - SOCI DEL CIRCOLO “MIGNOLO VERDE”
CAMERA SINGOLA – supplemento di €60,00 (disponibilità limitata)
ACCONTO, contestuale all’iscrizione €200,00 p.p.
SALDO entro il 15 Aprile.

INFORMAZIONI UTILI
PASTI: i pasti compresi sono a menu fisso. Vi invitiamo a segnalare eventuali esigenze o intolleranze che richiedano variazioni ALL’ATTO DELL’ISCRIZIONE.
ASSEGNAZIONE POSTI IN PULLMAN: saranno preassegnati in base alla data di versamento dell’acconto o saldo, cercando di tenere conto di particolari esigenze di salute.
RINUNCIA AL VIAGGIO PRIMA DELLA PARTENZA: Su richiesta è possibile stipulare una polizza contro le penalità di annullamento. Vi invitiamo a chiedere informazioni alla prenotazione.
DOCUMENTI NECESSARI: carta di identità in corso di validità e tessera sanitaria.

INFORMAZIONI ED ISCRIZIONI: Agenzia viaggi CLALYS, Imola -Via Emilia, 27 - PRIMO PIANO
Tel.: 0542 20516 - Orario di apertura: da lun a ven 9.30 – 12.30 www.clalys.com info@clalys.com

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