Signori si cambia!

SIGNORI SI CAMBIA!
Piante insolite da sperimentare per innamorarsi ancora

Non è necessario cambiare. Se i vecchi amori funzionano, coltiviamoli pure.
Se petunie e gerani ci piacciono, se amiamo le cascate di surfinie e di parigini, e magari ci accontentiamo ogni primavera di variare gli accostamenti di colore, va bene anche così. L’abitudine, in fondo, è rassicurante. In un mondo così infido e minaccioso, anche una fila di cassette di gerani può funzionare da rifugio, un po’ come la coperta di Linus…
Ma.
Ma se ci piace osare. Se l’abitudine invece di rassicurarci ci annoia. Se leggendo le vite dei ‘cacciatori di piante’ non pensiamo “ma chi glielo ha fatto fare?”, e proviamo invece ammirazione e un po’ d’invidia. Se insomma riusciamo a capire la ‘tentazione dell’abisso’, come la chiama Buzzati, allora siamo pronti.
Pronti per cominciare una nuova avventura.
Pronti per ospitare nel nostro balcone e nel nostro cuore uno sconosciuto (o due, o tre…), da conoscere e capire un po’ alla volta, per sapere se sarà “non la rapida rosa/ che la cenere dell’amore dissolve,/ ma tutta la vita” (Neruda).

Questo in fondo è il senso della vita. Questo è il senso del giardinaggio.

(Segue nella dispensa
SIGNORI SI CAMBIA! Piante insolite da sperimentare per innamorarsi ancora, di Gabriella Assirelli, agosto 2010 - con CD)

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