Giardino chiama libro

GIARDINO CHIAMA LIBRO

Suggerimenti di lettura per pollici di tutti i colori

Perché leggere libri di giardinaggio?
Per non privarsi di uno dei più grandi piaceri della vita, mi verrebbe da rispondere. Ma per chi non l’ha ancora scoperto, cercherò di articolare meglio la mia risposta.

Innanzitutto i libri di giardinaggio insegnano. Ci fanno vedere piante che forse non vedremmo mai, ci danno istruzioni, ci evitano errori, ci mostrano altri punti di vista, ci raccontano esperienze.
Inoltre, sono un nobile sostituto del giardino quando questo è inagibile (troppo caldo, troppo freddo, troppa stanchezza).
Infine, ci consentono di sognare il giardino quando questo proprio non c’è. Noi ci godiamo le nostre quattro cassette sul terrazzino, ma grazie ai libri e alla fantasia possiamo entrare nel favoloso giardino della principessa Sturdza, accompagniamo Vita Sackville-West che in un’incantata sera d’estate passeggia tra le sue rose tagliando i fiori appassiti (“non ci sono rumori, tranne il grido di un barbagianni, e il tric-trac ritmato delle nostre forbici ”), o ci mettiamo carponi accanto a Christopher Lloyd a strappare erbacce (“con uno stuoino soffice di gomma e una buona paletta di acciaio inossidabile, con la punta aguzza e i bordi taglienti ”).

Ma quali libri scegliere?
All’interno della categoria  ‘giardinaggio ’ possiamo distinguere almeno due tipologie:
-i libri che spiegano (cioè i manuali tecnici, i dizionari e le enciclopedie)
-i libri che raccontano (cioè storie di esperienze vissute tra le piante: sembra che l’impulso a raccontare la storia del proprio giardino ad altri appassionati sia quasi irresistibile…)
...
(Segue nella dispensa:
GIARDINO CHIAMA LIBRO, di Gabriella Assirelli)

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